mar 28 apr 2026

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WELFARE. Emilia-Romagna, scuole aperte anche di pomeriggio per contrastare la dispersione. Conti: “Nuova opportunità ai nostri territori”

Un investimento da 4,5 milioni di euro per trasformare le scuole secondarie di primo grado in veri e propri spazi di comunità aperti anche oltre l’orario scolastico. È questo l’obiettivo del nuovo bando lanciato dalla Regione Emilia-Romagna, finanziato con fondi europei FSE+ 2021-2027, per sperimentare il modello delle “scuole aperte” e rafforzare l’orientamento scolastico.

Il piano prevede due linee d’azione principali: 2 milioni di euro destinati all’attivazione pomeridiana di attività educative, sportive e culturali per promuovere inclusione e socializzazione, coinvolgendo scuole statali e paritarie in collaborazione con associazioni, cooperative ed enti locali; ulteriori 2,5 milioni di euro per creare in ogni provincia presìdi stabili di orientamento scolastico e formativo dedicati a studenti dagli 11 ai 19 anni, gestiti dagli enti locali e collegati a scuole, università e servizi per l’impiego. Questi sportelli offriranno ascolto, consulenza e accompagnamento personalizzato per aiutare ragazzi e famiglie a compiere scelte formative consapevoli.

“L’educazione non si esaurisce tra i banchi: deve diventare una vera e propria infrastruttura sociale- spiega Isabella Conti, assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola -. Con questo bando vogliamo offrire ai nostri territori un’opportunità nuova. Rendere gli spazi scolastici accessibili anche oltre l’orario canonico significa dare, a ragazze e ragazzi, gli strumenti e i luoghi per esprimersi, coltivare passioni e talenti, costruire legami significativi. È una risposta culturale e sociale, non solo organizzativa: aprire le scuole significa aprire possibilità, diritti, orizzonti in linea con la migliore tradizione della nostra terra.

“In questo tempo di grandi cambiamenti- aggiunge Conti- serve una presenza capillare, riconoscibile e stabile che sappia intercettare i bisogni e accompagnare i percorsi formativi anche nei momenti di difficoltà. Per questo prevediamo anche presìdi stabili e accessibili sul territorio, dedicati all’orientamento, dove studenti, famiglie e insegnanti possano trovare ascolto, consulenza e accompagnamento personalizzato. Si tratta di un grande lavoro di rete tra istituzioni scolastiche, enti di formazione, università famiglie, enti locali e Terzo settore con l‘obiettivo di garantire a tutti l’accesso a servizi qualificati e personalizzati, che aiutino a fare scelte informate, solide, coerenti. Con questo avviso rafforziamo la capacità dei territori di costruire risposte concrete e di accompagnare i nostri giovani in un percorso di autonomia e dignità”. 

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’8 ottobre 2025. I progetti selezionati partiranno nei mesi successivi, con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica, sostenere l’inclusione e potenziare il diritto allo studio in linea con il programma regionale e le priorità europee.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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