ven 24 apr 2026

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ZES UMBRIA. Confronto promosso dalla Camera di Commercio e dalla Cisl. Governatore Proietti: “Si apre una fase nuova, istituzioni e imprese chiamate a cogliere a pieno regime le opportunità”

La Zes Unica rappresenta per l’Umbria una leva strategica per rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, attrarre nuovi investimenti e semplificare i procedimenti amministrativi.

Di questo si è discusso nella sede della Camera di Commercio dell’Umbria, nel corso dell’incontro “Zes Umbria – Un’opportunità per le Pmi”, promosso da Camera di Commercio e Cisl Umbria.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che hanno richiamato il valore della nuova cornice normativa per il tessuto economico regionale.

“Per l’Umbria si apre una fase nuova, nella quale istituzioni e imprese sono chiamate a cogliere a pieno regime le opportunità della Zes. Una fase importante, che richiede collaborazione istituzionale e capacità di tradurre le misure in risultati tangibili per il territorio. Basta parlare di Zes a macchia di leopardo, perché si tratta di uno strumento fondamentale. La semplificazione amministrativa significa la chiave per togliere ‘le manette’ alle nostre imprese, alle partite Iva, agli inventori, agli innovatori. Mentre altri Paesi, rispetto ai quali non abbiamo da niente da invidiare in termini di genio creativo, queste ‘manette’ non ce l'hanno e viaggiano più veloce di noi. Ringrazio il presidente Giorgio Mencaroni che per primo mi ha spronata a chiedere l’inserimento dell’Umbria nella Zes, perché grazie ad essa vogliamo forzare la crescita dell’Umbria dallo stato di regione in transizione ad uno status di regione che torna a essere parte fondamentale dello sviluppo dell’Italia Mediana e dell’intero Paese”.

 “La semplificazione e la capacità di accompagnare gli investimenti saranno elementi decisivi per trasformare questa misura in sviluppo reale per il territorio - ha continuato la presidente Stefania Proietti – perché l’opportunità offerta dalla Zes può aiutarci su tutti i 92 comuni dell’Umbria.

Perché ci aiuta ad avere certezza dei tempi di autorizzazione, costruzione, realizzazione dei progetti. Stiamo poi lavorando per far rivedere all’Europa i criteri che verranno adottati sulla Carta Aiuti che partirà dal primo gennaio 2028: come la vogliamo rivedere? Certo tenendo fede ai vincoli che ci vengono dall’Europa, secondo cui non possiamo far beneficiare degli aiuti regionali più della metà della popolazione ma, modulando bene le zone, i benefici possono essere ottimizzati”.

 “L’estensione della Zes Unica all’Umbria - ha dichiarato Giorgio Mencaroni nell’aprire i lavori - costituisce un passaggio importante per il nostro sistema imprenditoriale. È una misura che può incidere concretamente sulla capacità di investimento delle imprese e sulla rapidità dei processi autorizzativi”.

La relazione introduttiva è stata affidata al segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti, che ha sottolineato il ruolo della Zes nel quadro delle politiche industriali e occupazionali regionali, cui hanno fatto seguito, moderati da Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89, gli interventi dei rappresentanti delle categorie economiche umbre, chiamati a offrire il punto di vista del mondo produttivo sulla nuova fase apertasi con l’estensione della Zona economica speciale.

Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Luigi Sbarra e all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti.

 “La Zes Unica deve tradursi in uno strumento concreto di politica industriale, capace di favorire investimenti, semplificazione e occupazione. È fondamentale che le imprese possano contare su regole chiare e su tempi certi”, ha dichiarato il sottosegretario Sbarra.

 “L’obiettivo della Regione - ha aggiunto Francesco De Rebotti - è accompagnare con efficacia questo percorso, mettendo al centro la semplificazione, il dialogo con le imprese e la capacità di intercettare nuove occasioni di crescita per l’economia umbra.

Metteremo in piedi in tempi brevi un network di professionisti a cui mettere a disposizione un processo breve ma intenso di formazione sui principi e sui contenuti della Zes. Lo inaugureremo presto, a Villa Umbra, con i soggetti che verranno indicati dalle associazioni di categoria, dai sindacati e dagli enti locali, per avere professionisti che sanno di che cosa parlano e siano pronti a rispondere a qualsiasi domanda in maniera consapevole e puntuale”.

Redazione CUOREECONOMICO
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