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07/02/2023

Bergamotto (Mise): “Transizione ecologica mantiene imprese competitive, lavoriamo anche su riconversioni”

(Fausta Bergamotto, sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy)

La sottosegretaria del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a CUOREECONOMICO “Questo processo deve coinvolgere indistintamente tutti i settori. Le imprese hanno compreso l’importanza di questa sfida”

Transizione ecologica, parità di genere, riconversioni industriali e filatelia. Di questi temi abbiamo parlato con la sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto, che ha spiegato a CUORECONOMICO come l’adesione a modelli produttivi green sia fondamentale per garantire un vantaggio competitivo futuro a tutto il sistema produttivo nazionale e come il Governo intenda favorire il più possibile questo processo virtuoso.

Le imprese italiane hanno compreso limportanza di affrontare in modo mirato le sfide legate alla transizione ecologica e i concreti vantaggi che possono derivare in termini di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali? Come si può favorire questo percorso virtuoso?

La transizione ecologica rappresenta sicuramente un'opportunità di sviluppo per le imprese italiane, così come per le imprese europee.

Questo processo virtuoso assume ancora più importanza in un contesto come quello attuale, caratterizzato dal perdurare delle tensioni sia sul fronte energetico sia su quello dell’approvvigionamento delle materie prime, criticità che hanno messo a rischio la tenuta del sistema produttivo, con risvolti importanti anche sul fronte occupazionale.

Per evitare che le imprese siano costrette a ridurre, se non addirittura a sospendere, la produzione, un obiettivo prioritario è quello di favorire la transizione energetica del sistema produttivo, così come previsto dal Green Deal europeo, ponendo al centro la resilienza delle filiere produttive e la sicurezza dell’approvvigionamento delle materie prime.

E’ inoltre necessario che la transizione ecologica sia sostenibile e socialmente equa, promuovendo la competitività complessiva del Paese. Per raggiungere questi obiettivi  dobbiamo fare in modo che le nostre imprese siano pronte a cogliere queste nuove opportunità e abbiano il tempo necessario per mettere in atto progetti industriali di lungo periodo.

In generale le imprese italiane hanno colto le opportunità legate a un’adesione a paradigmi produttivi green. Noi stiamo facendo di tutto per accompagnarle in modo efficace lungo il sentiero della decarbonizzazione, favorendo investimenti in ricerca e innovazione in quest’ambito.

Stiamo mettendo in campo tutte le risorse programmate nel Pnrr tramite strumenti come, ad esempio, gli accordi per l'innovazione, i contratti di sviluppo e il fondo Ipcei.

Il sostegno alle imprese nel processo di ricerca e innovazione è centrale, sia per quanto riguarda la ricerca di base sia per quanto riguarda il trasferimento tecnologico. E’ fondamentale garantire un vantaggio competitivo futuro a tutto il sistema produttivo nazionale.

Per realizzare quest’operazione in modo efficace un aspetto è necessario avere una visione chiara del contesto internazionale nel quale le imprese si trovano a operare.

Nel 2022 abbiamo, ad esempio, visto partire importanti progetti Ipcei a sostegno delle filiere per la transizione ecologica, iniziative che si sono andati ad aggiungere a quelle sulle batterie già avviate negli scorsi anni.

Tra i progetti che l’Italia sta portando avanti c’è quello “Idrogeno H2 Technology”, incentrato sul tema della mobilità, che è stato approvato dalla Commissione Europea e può contare su 5,4 miliardi di euro di finanziamenti pubblici. A questa iniziativa sono state ammesse ben sei imprese e due organismi di ricerca italiana. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanzierà i relativi progetti mettendo a disposizione 700 milioni di euro.

In sostanza, è chiaro ed evidente che la transizione ecologica è un'opportunità importante, che le imprese ne hanno colto diciamo tutta tutta l’importanza e che le istituzioni riservano una grandissima attenzione a questi temi, cercando il più possibile di favorire questo percorso virtuoso”.

In tema di riconversioni industriali a livello generale, come vi istate muovendo, quali sono le priorità? 

Questo tema è legato a doppio filo a quello della transizione ecologica. Al di là delle crisi industriali, infatti, l’adesione a paradigmi green deve necessariamente essere collegata a una riconversione dei modelli produttivi.

Uno degli obiettivi della transizione ecologica è quello di mettere in sicurezza l'industria. Da questo punto di vista, la sfida che abbiamo davanti è quella di riconvertire intere produzioni e di far nascere parallelamente delle nuove filiere, come ad esempio quella dell'idrogeno, dei sistemi di stoccaggio e dei low carbon fuels.

Per questo bisogna investire anche nell’upskilling e nel reskilling della forza lavoro attraverso una formazione efficace, in grado di fornire le giuste competenze.

Questo processo deve essere trasversale a tutti i settori, che devono muoversi parallelamente verso il raggiungimento di questi obiettivi virtuosi. Tra i vari comparti quello di cui si parla un po’ di più è quello dell’automotive.

Per sostenere la Transizione Ecologica in quest’ambito abbiamo a disposizione tra risorse nazionali, Pnrr e Fondo Ipcei circa 14 miliardi, più i crediti d'imposta del piano transizione 4.0. Poi c'è un fondo automotive di 8,7 miliardi che dovrà essere destinato proprio alla riconversione e allo sviluppo di questa filiera.

Abbiamo anche aperto un tavolo presso presso il Ministero, perché è un settore particolarmente sensibile. Tuttavia ribadisco che la transizione ecologica è un processo che deve coinvolgere indistintamente tutti i comparti produttivi”.

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Un altro tema chiave, che ha risvolti importanti in termini di competitività, è la parità genere. Qual è limportanza di strumenti come la nuova certificazione di genere? Le imprese hanno compreso limportanza di una valorizzazione adeguata del lavoro femminile?

Faccio una premessa: le donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica. In Italia il calo dell'occupazione femminile durante l'emergenza Covid è stato il doppio rispetto alla media europea, questo fa capire come si tratti di un problema particolarmente sentito.

Il Pnrr ha indicato un percorso affinché siano garantite alle donne delle opportunità di carriera, di parità salariale, di parità di mansioni. Già con la legge di Bilancio 2022 è stato istituito il Sistema di certificazione della parità di genere tra uomo e donna.

La parità di genere rappresenta sicuramente una delle grandi sfide, attuali e del prossimo futuro, per le aziende che vogliono essere realmente sostenibili e contribuire al miglioramento degli standard lavorativi.

Il tema della conciliazione vita-lavoro è diventato infatti uno degli asset strategici fondamentali per attrarre talenti e incrementare la competitività sul mercato.

Il rilascio di questa certificazione comporterà diversi vantaggi sia per le aziende che per le lavoratrici. Le lavoratrici potranno lavorare in contesti sempre meno discriminatori e più inclusivi e ciò dovrebbe contribuire alla creazione di un clima lavorativo virtuoso.

Allo stesso tempo, le aziende private avranno comunque accesso a una serie di vantaggi, come ad esempio un punteggio maggiore nelle graduatorie degli appalti o un esonero parziale del versamento dei contributi previdenziali.

L'obiettivo dell'investimento previsto dal Pnrr è quello di favorire l'aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, supportando inoltre l'attività imprenditoriale femminile attraverso una rimodulazione degli attuali sistemi di sostegno finalizzata a migliorarne l’efficacia”.

Quali misure state pensando per valorizzare il settore della filatelia ? 

Innanzitutto stiamo revisionando le linee guida della filatelia, cercando di renderle un po’ più attuali e al passo con i tempi. La prima iniziativa che abbiamo realizzato è stata l’aggiornamento delle linee tematiche.

Abbiamo cercato di avvicinarle maggiormente al contesto socioeconomico italiano e agli obiettivi di questo ministero. Abbiamo previsto delle emissioni un po’ più specifiche sul mondo delle imprese, sul territorio e in generale sul mondo del sapere.

Per quanto riguarda le imprese l’obiettivo è valorizzare le eccellenze del Made in Italy, mentre per quanto riguarda il territorio abbiamo individuato, ad esempio, delle emissioni dedicate al Carnevale di Venezia o a quello di Viareggio, promuovendo, da un lato, il Made in Italy, dall’altro, le tradizioni dei diversi territori.

Inoltre stiamo organizzando gli Stati Generali della filatelia, un evento che non si faceva da tempo. Vogliamo cercare di capire più da vicino quali sono le necessità del settore coinvolgendo gli esperti, gli appassionati di filatelia e i giornalisti che si occupano di questo tema.

Vogliamo raccogliere spunti e suggerimenti coinvolgendo questi soggetti in un  grande progetto volto a modernizzare un po’ una tradizione importante come quella dei valori postali”.

Di Monica Giambersio
(Riproduzione riservata)

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