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10/07/2023

Cecchetti (Fidapa): “Donne saranno protagoniste del cambiamento, ma su Pnrr occorre accelerare”

(Patrizia Cecchetti, presidente Fidapa Terni)

All’evento di Fidapa e Fondazione Carit “Sviluppo urbano e crescita sostenibile in Umbria”, tracciate le linee per la crescita economica delle città medie. Umbria unica regione d’Italia dove i prezzi delle case non sono cresciuti, tasso di spopolamento molto superiore alla media nazionale. La presidente locale dell’associazione: “Fare rete con tutti gli stakeholders regionali e nazionali. Sulla sostenibilità fondamentale la sensibilità delle donne. Umbria a due velocità ed Italia lenta: serve una svolta in tempi brevi”

L’Umbria vuole vincere la sfida della sostenibilità e per farlo punta anche sulle donne. Lo sa bene la Fidapa, Federazione Italiana donne arti, professioni ed affari che proprio per questo motivo sta mettendo in campo tutta una serie di iniziative sul tema.

Una di queste, svoltasi nello splendido scenario del Lago di Piediluco, aveva per tema “Sviluppo urbano e crescita sostenibile in Umbria”, un appuntamento nel quale esponenti del mondo accademico, delle banche e delle professioni hanno provato a fornire spunti di riflessione sulla crescita sostenibile di una regione come l’Umbria: “Ma in particolar modo - è stato detto - la nostra sfida è quella di provare a mettere sul piatto le condizioni per la crescita e lo sviluppo delle città medie, come quelle dell’Umbria, a fronte delle enormi sfide imposte dalla rapida progressione dello sviluppo tecnologico e della corsa che su questo fronte stanno avendo le grandi città”.

All’evento hanno preso parte in qualità di relatori anche Mauro Franceschini, presidente regionale dell’Umbria di Confartigianato, il professor Giuseppe Croce, docente di politica economica all’Università La Sapienza di Roma ed Emanuele Carbonelli, direttore generale della Cassa di Risparmio di Orvieto. Presente, in una delle prime uscite ufficiali, l’assessore Viviana Altamura, in rappresentanza del Comune di Terni, oltre alla Fondazione Carit, col vicepresidente Massimo Valigi.

Il contesto regionale

Il quadro che Fidapa e Fondazione Carit hanno disegnato è ben preciso: “Dal 2000 ad oggi, le imprese umbre hanno perso circa 5000 euro di investimenti per ogni occupato, contro una media nazionale di 3000. Lo spopolamento dell’Umbria, dal 2016 al 2023 è stato del 3.4 percento rispetto al 2,2 della media nazionale.

E l’Umbria è la sola regione in tutta Italia dove i prezzi delle case non sono aumentati dal 2019 ad oggi. Che se da un lato è positivo per chi deve comprarle, dall’altro è un segnale chiaro di quanto il territorio si stia svalutando”.

Il ruolo delle donne e la sostenibilità.

Da qui la sfida di Fidapa: provare a rilanciare il Paese, anche attraverso le donne. CUOREECONOMICO ne ha parlato a margine dell’evento con Patrizia Cecchetti, presidente della sezione ternana: “Siamo un momento complesso, ma l’Umbria ha potenzialità per farcela.

Noi pensiamo che la sostenibilità abbia un ruolo chiave in questa fase. Noi siamo donne ed imprenditrici, impegnate nel territorio e nel sociale e vogliamo fare rete con tutti gli stakeholders regionali e nazionali perché solo insieme possiamo costruire un vero sviluppo sostenibile per il territorio”.

Fidapa - spiega Cecchetti - nasce nel Usa e poi è diventato un network in tutta Europa, oltre ad essere l’unica realtà femminile ad avere una rappresentanza permanente all’Onu.

Chiaro quindi che abbiamo ben presente quali sono i temi fondamentali per il futuro. Senza una crescita economica sostenibile non ci sarà un vero sviluppo per il Paese. Perché le donne possono essere protagoniste? Perché su certi temi, abbiamo forse una sensibilità maggiore e lo dimostriamo ogni giorno sul campo”.

(da Sx Antonella Cavallari ed Elisabetta Paggi, Emanuele Carbonelli, Patrizia Cecchetti, Mauro Franceschini, Giuseppe Croce)

Ma il cammino è appena iniziato

La strada però sul fronte della sostenibilità, per le imprese umbre è ancora molta da fare: “Ci si sta muovendo bene - spiega Cecchetti - ma il lavoro è molto per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Soprattutto sulle tematiche ambientali. Speriamo però che gli incentivi che sono stati messi a disposizione ed il grande impegno anche a livello europeo sul tema possano essere un modo per prendere lo slancio su questo fronte e prendere soluzioni concrete”.

Il Pnrr ed i  ritardi italiani

Anche Fidapa però è preoccupata per i ritardi certificati dal Governo nell’attuazione del Pnrr: “Confido che la prossima legislatura e quelle che verranno possano dare una forte accelerazione - dice Cecchetti - perché rispetto al resto d’Europa siamo piuttosto indietro.

Ho esperienza diretta e familiare su questo fronte e posso confermare che altrove si viaggia molto più spediti. Il Pnrr è una grande occasione, non possiamo lasciarcela scappare”.

Le prossime sfide per il rilancio del Paese.

Cecchetti disegna poi le prossime sfide per il Paese e per l’Umbria: “Non c’è dubbio che l’Umbria viaggia a velocità molto ridotta - dice - Negli anni 70 si diceva che l’Umbria era piccola, forte e bella.

E’ rimasta piccola, anche bella ma non possiamo certo dire di avere la stessa forza. Ma io sono fiduciosa che il lavoro di tutti sarà utile: ci stiamo muovendo in tanti, noi come Fidapa, ma anche la Regione e le realtà imprenditoriali, tutti stiamo facendo la nostra parte per una crescita davvero sostenibile”.

Il ruolo di donne e giovani.

Le donne, sicuramente, hanno un ruolo chiave sul fronte della sostenibilità e la sfida è quella di colmare il gender gap: “Per una donna è sempre più difficile essere lavoratrice, imprenditrice nel nostro caso e madre. Come Fidapa ci battiamo per ottenere migliori condizioni per l’accesso al lavoro delle donne”, sottolinea.

Poi c’è la questione dei giovani: “In Italia abbiamo gli studenti più bravi, più colti e più preparati, questo ce lo riconoscono a livello europeo - sottolinea - Ma per loro è difficile fare impresa qui: abbiamo il dovere di creare le condizioni perché queste conoscenze non vadano disperse.

Ci mancano le condizioni perché gli studenti possano mettere in pratica qui quello che hanno imparato, senza andare all’estero. Bisogna lavorare su questo”.

Fidapa Terni, nel suo piccolo fa la sua parte ed ogni anno, insieme a Fondazione Carit, consegna sei borse di studio agli studenti più meritevoli degli istituti superiori: “Il nostro impegno - conclude Cecchetti - è finalizzato a  motivarli in questo momento di grande difficoltà. La consegna delle borse di studio è un’azione qualificante per il territorio e per la costruzione del futuro, la formazione è il mezzo per manifestare e rendere evidenti talenti e competenze.

Il messaggio ai ragazzi è significativo: è necessario impegnarsi nello studio e nella vita per conseguire ottimi risultati e divenire delle eccellenze così da influenzare positivamente la crescita della nostra regione e dell’Italia”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

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