mer 29 apr 2026

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Coldiretti Sardegna: siccità 2024, dopo mesi di battaglie stanziati 13 milioni di euro

Dopo mesi di proteste, trattative e manifestazioni di Coldiretti Sardegna, la Regione ha accolto le richieste Coldiretti stanziando 13 milioni di euro per ristorare le aziende colpite dagli effetti della lunga siccità del 2024, in particolare dei settori ortofrutticolo, vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo. Un primo grande risultato che rappresenta un fondamentale riconoscimento per gli agricoltori che hanno subito gravi perdite economiche. 

Nonostante la soddisfazione per l’intervento della Regione, Coldiretti Sardegna ribadisce che questo è solo il punto di partenza. I ritardi accumulati nell’attuazione degli aiuti hanno aggravato la situazione di molte aziende, alcune delle quali hanno visto compromessa la propria continuità. Ora è fondamentale che le istituzioni non abbassino la guardia e lavorino per ampliare le dotazioni finanziarie, assicurando un supporto adeguato a tutti i settori colpiti.

"Finalmente si chiude un primo capitolo importante nella battaglia per il riconoscimento dei danni subiti dalle nostre aziende agricole a causa della siccità - sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu - L’intervento della Regione per le imprese colpite, è un risultato fondamentale che premia le nostre manifestazioni e le tante azioni portate avanti da Coldiretti Sardegna. Tuttavia, non possiamo fermarci qui. I danni alle economie agricole sono ingenti, e molte aziende continuano a pagare un prezzo altissimo. È necessario ricalcolare le cifre a rialzo per poter sostenere tutti i settori coinvolti e garantire il futuro di chi ha scelto di rimanere nelle campagne, nonostante le difficoltà”.

Anche il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, sottolinea l’importanza del risultato ottenuto: "L’arrivo dei 13 milioni di euro rappresenta un passo avanti significativo, anche se in ritardo. Coldiretti Sardegna ha dimostrato ancora una volta di essere la voce degli agricoltori. Questo intervento è una boccata d’ossigeno per tante aziende che rischiavano di non farcela, ma l’emergenza non è ancora risolta. Servono ulteriori risorse e un impegno costante da parte delle istituzioni per ampliare i fondi e includere tutti i settori danneggiati". 

Redazione Cuoreeconomico
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