ven 20 mar 2026

Seguici su:

16/02/2023

Feltrin (Federlegno): "Produzione cresce, ma rincari minano la filiera"

(Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo)

Diffuso il preconsuntivo di FederlegnoArredo su dati Istat: il mercato nazionale vale 35 miliardi ed è cresciuto di oltre il 12 percento.  Il presidente: "Senza misure per calmierare gli aumenti, anche una filiera sana come la nostra rischia di non tenere più il passo e perdere competitività"

La filiera legno-arredo nel 2022 ha registrato un +12,7% con un valore di produzione di circa 57 miliardi di euro (nel 2019 era poco sopra i 43 miliardi di euro).

Lo si legge nei Preconsuntivi 2022 elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo su base Istat, presentati oggi in occasione del lancio della prossima edizione del Salone del Mobile.

Per quanto riguarda il mercato italiano (valore 35,6 miliardi di euro) la crescita della filiera ha raggiunto il +12,3%, trainato soprattutto dai comparti delle finiture per edilizia (porte, finestre, pavimenti in legno) che hanno beneficiato dei diversi bonus edilizi. 

"Accanto alla soddisfazione per una chiusura d'anno a doppia cifra, adesso - dice Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - è d'obbligo volgere lo sguardo al 2023, tenendo presenti i segnali di rallentamento registrati dal secondo trimestre '22, quando il perdurare di una situazione di instabilità economica e politica ha inciso sui costi energetici sostenuti dalle aziende, sulla loro disponibilità di materie prime ma anche sulla capacità di spesa dei consumatori".

 

Intervenire immediatamente sui rincari

Secondo Feltrin, "la forte domanda di materie prime iniziata nel '21 e la guerra ancora in corso hanno innescato la carenza di alcuni materiali con conseguente innalzamento dei costi, acuitosi nel 2022.

Basti pensare che per le imprese del legno l'aumento dei prezzi nel periodo gennaio-novembre '22 ha toccato in media il +14,9% sul 2021 e il +24% sul 2019. Mentre per le imprese del mobile l'aumento nello stesso periodo è stato del +10,3% sul 2021 e del +14,6% sul 2019".

"Se poi confrontiamo l'indice della produzione industriale del legno e dell'arredo con quello dei fatturati (gennaio-novembre '22 su '21) - ha proseguito - si evince come a fronte di una produzione del sistema legno a +3,4% si ha un fatturato a +22,1%, mentre per l'arredo si va dal +1,9% della produzione al +12,1% di fatturato. Ben 20 punti di gap per il legno e circa 10 per l'arredo.

Altro campanello d'allarme è il dato del saldo commerciale della filiera che seppur a 7,2 miliardi di euro arretra del 10% rispetto al 2021"  

"Se non saranno adottate quanto prima le misure necessarie a contrastare la corsa dei costi energetici e delle materie prime e attuata una politica forestale che renda il nostro Paese autonomo nell'approvvigionamento di legname - ha avvertito - anche una filiera sana come la nostra rischia di non tenere più il passo e perdere competitività non solo in Europa ma anche su mercati emergenti".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com