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04/06/2021

Fiaip (Agenti immobiliari): «Rigenerazione urbana per città sostenibili, digitalizzate e innovative»

Il presidente nazionale della Federazione Gian Battista Baccarini: «Siamo pronti a una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare: grande opportunità per un comparto strategico anche per il turismo. Ecco le nostre proposte»

Ripensare le città in maniera sostenibile, digitalizzate e innovative tramite le rigenerazioni urbane e avviare la transizione verde. Gian Battista Baccarini presidente nazionale Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, riflette sulla ripresa.

La categoria delinea una serie di proposte per uno dei comparti strategici dell’economia. C’è un punto di partenza.

«Lo snellimento burocratico è determinante per rilanciare il sistema Paese in particolare nel settore immobiliare dove i balzelli e gli adempimenti imperversano.

Non è più rinviabile la riforma della Pubblica Amministrazione, finalizzata ad accelerare il processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica, al fine di agevolare l'accesso agli atti da remoto, semplificare le procedure degli appalti pubblici, ridurre i tempi.

L’obiettivo comune è quello di promuovere e agevolare una più rapida e regolare circolazione degli immobili a beneficio del mercato e a tutela del cittadino.

Quanto al “Superbonus 110%” riteniamo necessaria la proroga almeno a tutto il 2023 e l’estensione all’intero patrimonio immobiliare, così che possa rilanciare il mercato immobiliare in particolare dell’usato che rappresenta circa il 75% delle transazioni immobiliari».

(Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip)

Che cosa avete proposto a riguardo?

«Il rafforzamento digitale con un portale unico in cui i contribuenti e professionisti possano effettuare tutte le comunicazioni necessarie; uniformare i formulari per i tecnici quali professionisti coinvolti; e soprattutto superare la richiesta della doppia conformità edilizia e urbanistica sostituendola con un'unica asseverazione del tecnico che indichi esclusivamente i riferimenti del permesso di costruire e la data di esecuzione dell’opera unitamente alla necessità di ampliare i margini di tolleranza per regolarizzare le difformità non gravi».

Rigenerazione urbana, come vanno ripensate le città? In ballo ci sono soldi e investimenti...una grande occasione

«Il PNRR rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro Paese. Serve una strategia nazionale sulle città che, tenendo conto delle migliori esperienze europee, dia vita ad un nuovo modello di città sostenibile, innovativa e digitalizzata attraverso una visione integrata delle politiche urbanistiche che contempli non solo il settore casa ma anche quello dei trasporti, della tutela dell'ambiente, della sicurezza e della semplificazione delle procedure pubbliche, digitalizzandole, al fine di rendere le città ancora più vivibili e attrattive, senza contrastare in quest'ottica, le locazioni turistiche, ma considerandole, al contrario, una risorsa per l'economia locale e nazionale».

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    Come sta reagendo il mercato immobiliare?

    «Il Centro Studi Fiaip, in occasione della presentazione dell'Osservatorio Immobiliare Nazionale in collaborazione con I-Com ed Enea, ha registrato addirittura una crescita del 12% del numero delle compravendite medie mensili nel 2020 rispetto al 2019, al netto del bimestre di lockdown.

    C’è una sostanziale tenuta dei valori di mercato, anzi per alcune tipologie di immobili indipendenti o semindipendenti con ampi spazi interni o esterni nelle prime periferie o primissime campagne i prezzi sono addirittura aumentati.

    Ciò a riprova della forza e resilienza di un comparto che è e rimane in assoluto il più importante e strategico settore per la vitalità economica, sociale e occupazionale del sistema Paese, nonostante una fiscalità molto pesante e complessa e l'assenza di reali politiche organiche» 

    Quali sono le richieste, che tipo di immobili si cercano?

    «Il periodo pandemico ha fatto capire la necessità di spazi interni (avere uno studio per le videoconferenze, una lavanderia più spaziosa) che di spazi esterni vivibili (quali un ampio terrazzo o un giardino privato) o con aree di verde pubblico nelle immediate vicinanze. Una tipologia che ha visto un +15% tra le richieste». 

    E da un punto di vista del turismo, quali sono le tendenze?

    «Il nostro Centro Studi ha registrato, al 15 maggio, il doppio delle prenotazioni estive in affitti turistici rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso soprattutto per periodi medio-lunghi (dalle 2 alle 4 settimane) e questo perché, anziché fare meno giorni in località differenti che comportano una certa mobilità, le persone stanno scegliendo di limitare gli spostamenti allungando il periodo feriale in luoghi che offrano una maggiore serenità nell’evitare il potenziale contagio.

    Da considerare anche che con lo sviluppo dello smart e home working sempre più persone cercano soluzioni di prossimità dove poter lavorare e da qui diviene fondamentale il collegamento internet. Le soluzioni indipendenti sono quelle più ricercate».

    Qual è l’aspetto negativo?

    «E’ opportuno che il legislatore consideri le locazioni turistiche non una modalità da tassare e riempire di balzelli, ma da incentivare eliminando per esempio quella norma, inserita nella Legge di Bilancio e a nostro parere incostituzionale, che obbliga il libero cittadino che decida di affittare più di 4 appartamenti per periodi brevi a diventare un imprenditore con tutte le conseguenze di natura tecnica e fiscale».

    Cosa chiede Fiaip al governo?

    «La nostra Federazione ha presentato l’11 febbraio al Governo un documento politico. Un piano che si fondi prioritariamente su tre assi: la riforma della pubblica amministrazione.

    La riforma della fiscalità che includa un piano di riordino e di riduzione del carico fiscale in ambito immobiliare attraverso, nel settore residenziale, l'introduzione della deducibilità dell’IMU anche per le persone fisiche e per le abitazioni oltre alla definizione di una tassa unica sulla Casa.

    Questa accorperebbe i molteplici tributi esistenti quali Tari, il tributo provinciale per l'ambiente, le addizionali comunali e regionali Irpef, le eventuali imposte di scopo, il consorzio di bonifica, passo carraio.

    Nel settore non residenziale si propone di introdurre in maniera permanente la cedolare secca per le locazioni (negozi, uffici, laboratori artigianali, capannoni) oltre a rendere strutturale almeno sino al 2023 il credito d'imposta, a favore del locatario, del 60% del canone di locazione cedibile al locatore previo suo consenso, consentendo l'eventuale sconto diretto dal pagamento del canone. 

    L’ultimo asse è incentrato sull’agevolare la transizione verde rendendo strutturali sino ad almeno il 2025, i vari Bonus fiscali Casa (Bonus ristrutturazione edilizia, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Verde, Bonus Arredi, Bonus Facciate, Bonus Idrico e Bonus colonnine) per gli interventi su tutti gli immobili, a prescindere dalla loro destinazione d’uso.

    Abbiamo proposto di istituire un’apposita “Cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia”, evitando così la dispersione delle competenze tra i vari Ministeri (Mise, Mef e Mit) e dando finalmente vita ad un reale coordinamento che consentirà di prendere decisioni più mirate e veloci».

    Di Luigi Benelli
    (Riproduzione riservata)

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