mar 28 apr 2026

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FORMAZIONE. Emilia Romagna investe 8 milioni nella formazione dei cittadini. Vicepresidente Colla: "Generare lavoro di qualità"

(Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia Romagna e Assessore allo Sviluppo Economico e formazione professionale)

Un'Emilia Romagna sempre più avanguardista che non perde mai l'occasione di elevarsi a modello per le altre regioni. Stavolta l'attenzione è rivolta alla formazione, con 8 milioni di euro finanziati dalla Regione per rafforzare le competenze degli occupati o dei cittadini in cerca di lavoro. Il fil rouge dei corsi proposti resta la transizione ecologica e digitale, legata ai nuovi modelli di governance imprenditoriale

A tutti piacerebbe investire nella propria formazione, ma spesso fattori come l'età, il livello d'istruzione, la situazione lavorativa e i vincoli finanziari scoraggiano le possibilità di crescita. La situazione cambia se l'offerta si personalizza diventando additura gratuita.

Con uno stanziamento complessivo di 8,1 milioni di euro, superiore al budget iniziale previsto dal bando, la Regione Emilia Romagna ha messo a punto il programma di formazione per l’inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, con l’obiettivo di favorire l’occupazione, rafforzare le competenze dei cittadini e rispondere alle esigenze delle imprese in un contesto di profonda trasformazione economica. 

“Questo piano di formazione mira a generare lavoro di qualità- afferma il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico e formazione professionale, Vincenzo Colla-, a contrastare le diseguaglianze e accompagnare l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica, attraverso un investimento senza precedenti sulle persone e sulla loro capacità”.

I corsi coprono l'intero territorio regionale e sono relativi alle filiere dell’agroalimentare, della meccanica, meccatronica e motoristica, edilizia e costruzioni, moda e tessile, servizi di informazione e comunicazione come reti telematiche, dispositivi, servizi web. Ampio spazio nei corsi anche alle professionalità per i servizi avanzati alle imprese tra cui logistica, energia e ambiente, servizi alle persone tra commercio e distribuzione, turismo e ristorazione e tutti i processi trasversali di gestione di impresa. L’offerta è inoltre costruita in percorsi modulari e flessibili per consentire alle persone l’acquisizione di competenze dal livello base a quello intermedio fino all’avanzato. 

“L’impegno della Regione,- conclude Colla-  sulla base del Patto per il lavoro e per il clima e della Strategia regionale dell’Agenda 2030, mette al primo posto il rafforzamento delle condizioni per accedere a un’istruzione di qualità, equa e inclusiva, e acquisire quelle competenze necessarie a rafforzare la propria posizione lavorativa o l’occupabilità a fronte dei processi di cambiamento di tutti i settori produttivi, delle filiere manifatturiere e dei servizi connessi e della filiere del terziario”.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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