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31/03/2023

L'allarme di Confesercenti: "Pasqua e ponti, mancheranno 50.000 lavoratori"

Segnali incoraggianti sul fronte dell’occupazione. A febbraio Istat  registra segnali di stabilizzazione: il numero complessivo di occupati rimane sostanzialmente in linea con quello di gennaio, sopra i 23,3 milioni di persone, con un tasso di occupazione leggermente in rialzo, e una riduzione dei disoccupati. Continuano a preoccupare, però, le difficoltà di reperimento del personale nel turismo.

Così Confesercenti in una nota. Secondo l'ente "l’aumento di occupati che, invece si registra dal confronto con febbraio del 2022 (352.000 unità, l’1,5%) è invece tutto attribuibile all’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato, che crescono di 515.000 unità, mentre quelli a termine e gli autonomi diminuiscono, questi ultimi perdendo altre 20.000 unità.

Nel complesso, si tratta di un quadro comunque positivo, anche se nel turismo si fa sentire sempre di più il peso del mismatch tra offerta e domanda di lavoro.

Per il settore della ristorazione il 52% delle figure professionali richieste è di difficile reperimento per mancanza di candidati o per preparazione inadeguata degli stessi, una quota che si assesta oltre il 26,7% per le attività ricettive".

Incentivi senza aumento di costi

"Sulla base di queste tendenze - dice Confesercenti - stimiamo per la Pasqua ed i mesi primaverili dei Ponti - periodi di picco della domanda - oltre 50.000 lavoratori ‘mancanti’ nelle imprese turistiche.Un problema da risolvere urgentemente.

La proposta del Ministro del Turismo Daniela Santanché di incentivare il lavoro dei giovani nel settore nel weekend e nelle giornate di festa è apprezzabile, purché l’incentivo arrivi tramite uno sgravio fiscale e non da un aumento del costo del lavoro".

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA ALLA PRESIDENTE DI CONFESERCENTI

"In generale - prosegue l'ente - servono politiche attive per non lasciare l’incontro tra domanda e offerta al passaparola o alle iniziative private.

Bisogna rafforzare la formazione professionale regionale di figure turistiche, e aprire ai pensionati e ai ragazzi in età scolare prevedendo occupazioni temporanee a totale esenzioni di imposta.

Ma la gestione dei flussi di immigrazione va ripensata, collegandola a opportunità di formazione, anche nei paesi d’origine".

Redazione Cuoreeconomico
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