LAVORO. Umbria, in arrivo Te.co, 4 milioni per oltre mille tirocini rivolti agli under 35. De Rebotti: “Specifici incentivi rivolti alle imprese che al termine del percorso scelgano di assumere”

(Francesco De Rebotti, assessore alle Politiche del lavoro Regione Umbria)
“La scelta della Regione non è quella di abbandonare lo strumento del tirocinio, ma di renderlo sempre più efficace come porta di accesso al lavoro. Rispetto alle precedenti misure, che avevano soprattutto una finalità formativa e di acquisizione di competenze, oggi vogliamo fare un passo in più: costruire percorsi che siano orientati fin dall’inizio anche alla possibilità di un inserimento occupazionale.
Per questo abbiamo deciso di affiancare ai tirocini specifici incentivi rivolti alle imprese che, al termine del percorso, scelgano di assumere”. È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti, rispondendo in Assemblea legislativa all’interrogazione relativa alla mancata riproposizione della misura specifica sui tirocini nei settori della Cultura e del Turismo.
L’avviso ‘Tirocini nei settori cultura e turismo 2024’, emanato da Arpal Umbria nel novembre 2024, aveva rappresentato un’importante opportunità formativa per le persone disoccupate e un supporto per gli enti locali impegnati nei comparti della cultura e del turismo. “Quella esperienza ha avuto un valore – ha sottolineato De Rebotti – ma nella riprogrammazione delle risorse del Pr Umbria Fse+ 2021-2027 abbiamo ritenuto necessario fare un passo ulteriore. Le politiche attive devono essere costruite non soltanto per offrire formazione, ma per accompagnare le persone verso un’occupazione stabile e duratura”.
La nuova impostazione prevede quindi di finanziare tirocini extracurriculari all’interno delle imprese umbre che abbiano capacità e interesse a valutare un inserimento lavorativo al termine del percorso, superando una logica legata a singoli comparti e costruendo invece una misura capace di intercettare i fabbisogni occupazionali dell’intero territorio regionale. “Questo non significa escludere cultura e turismo”, ha chiarito l’assessore. “Al contrario, le imprese di questi settori potranno partecipare alla nuova misura esattamente come quelle degli altri comparti. La differenza è che abbiamo scelto di guardare alla domanda complessiva di competenze e personale espressa dal sistema produttivo umbro”.
La prossima opportunità è rappresentata dall’avviso Te.co – Tirocini extracurriculari per l’occupazione, che sarà emanato da Arpal Umbria in attuazione della deliberazione regionale n. 937 del 2 settembre 2026. La misura mette a disposizione 4 milioni di euro per l’attivazione di oltre mille tirocini extracurriculari destinati a giovani under 35, da svolgere presso imprese umbre. Al termine del percorso, le aziende potranno inoltre accedere a specifici incentivi all’assunzione, nell’ambito di un dispositivo attuativo che sarà adottato a valere sulle risorse del Pr Umbria Fse+ 2021-2027.
“La direzione è molto chiara”, ha concluso De Rebotti. “Utilizzare le risorse pubbliche per creare un collegamento sempre più forte tra formazione, esigenze delle imprese e occupazione. Un tirocinio deve essere innanzitutto un’esperienza di crescita, ma vogliamo che possa diventare anche un’opportunità concreta per restare nel mercato del lavoro. Con Te.co mettiamo in campo risorse importanti e un modello che guarda all’intero sistema produttivo regionale, senza lasciare indietro settori fondamentali come il turismo e la cultura”.
di redazione CUOREECONOMICO
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