OBIETTIVI UE 2030. Scoccimarro (Friuli Venezia Giulia): “Puntare sulla diversificazione, valorizzando fotovoltaico e idroelettrico e guardare con favore al nucleare di nuova generazione”

(Fabio Scoccimarro, assessore alla Difesa dell'ambiente Regione Friuli Venezia Giulia)

"Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più avanti nel raggiungimento degli obiettivi energetici al 2030: nel 2025 il 44% dell'energia prodotta proveniva da fonti rinnovabili. Ma dobbiamo puntare sulla diversificazione, valorizzando il fotovoltaico e l'idroelettrico e guardando con favore al nucleare di nuova generazione, per garantire sicurezza energetica e costi sostenibili alle imprese".

Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, intervenendo al forum "Transizione. Le imprese e i costi del clima. Modelli, strategie, sostenibilità", organizzato dal Gruppo Nem - Nord Est Multimedia con Enel e ospitato da Confindustria Udine alla Torre di Santa Maria.

Istituzioni, scienziati e imprenditori hanno dialogato su come reagire per fare fronte alle difficoltà imposte dalla "tempesta perfetta" nel settore energetico scatenata nell'estate appena conclusa.

Nel suo intervento, moderato dal giornalista e direttore scientifico del Forum Jacopo Giliberto, l'assessore ha sottolineato come la diversificazione sia essenziale in un contesto segnato dall'intreccio tra cambiamenti climatici e tensioni geopolitiche. "Quasi la metà dell'energia prodotta in regione arriva da fonti rinnovabili, ma dobbiamo considerare anche i limiti del nostro territorio: non disponiamo di tutte le risorse naturali necessarie per sviluppare ogni tecnologia. Per questo è importante mettere a sistema le fonti disponibili e valutare tutte le soluzioni in grado di rispondere al fabbisogno energetico delle imprese".

Nel 2025 la carenza di precipitazioni e neve ha determinato una flessione del 26% della produzione idroelettrica rispetto all'anno precedente, mentre i bacini hanno dovuto contribuire anche a garantire l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura.

"La transizione deve essere guidata dal pragmatismo e dalla neutralità tecnologica. Dobbiamo sviluppare le rinnovabili, favorendo il fotovoltaico sulle coperture industriali e nelle aree dismesse, senza consumare suolo agricolo, e investire nelle infrastrutture e nei sistemi di accumulo. Allo stesso tempo, il nucleare di nuova generazione può offrire una prospettiva importante per sostenere i fabbisogni delle industrie energivore e accompagnare la competitività del sistema produttivo" ha aggiunto Scoccimarro.

Tra le azioni regionali figurano l'ammodernamento delle centrali idroelettriche, gli interventi per la difesa del suolo e gli invasi, lo sviluppo della Comunità energetica regionale attraverso FVG Energia e il sostegno al fotovoltaico, che conta oltre 90mila impianti connessi in bassa tensione e più di mezzo miliardo di euro erogati in incentivi.

L'obiettivo è raggiungere la neutralità carbonica al 2045, con cinque anni di anticipo rispetto al traguardo europeo, coniugando tutela ambientale, sostenibilità economica e salvaguardia dell'occupazione. 

di redazione CUOREECONOMICO
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