Mattioni (Fertitecnica Colfiorito): «Le eccellenze umbre diventino un brand economico»

(Luca Mattioni, vicepresidente Fertitecnica Colfiorito)
Il vicepresidente: «Si distribuiscano i fondi europei anche ai progetti delle pmi per avere un’economia diffusa. L’innovazione è crescita, ma servono infrastrutture per la logistica e il turismo»
Puntare sulle eccellenze del territorio per rilanciare un’intera regione. Ne è convinto Luca Mattioni, vicepresidente della Fertitecnica Colfiorito.
Umbria al Bivio sarà il tema del prossimo Perugia 2021 Glocal Economic Forum ESG89 di dicembre. Quali le prospettive per la sua regione?
«Bisogna credere nelle eccellenze del territorio. Noi di Colfiorito ne abbiamo fatto un brand grazie a un piano di comunicazione e di rilancio dell’intero territorio.
Tutto è basato sull’italianità dei nostri prodotti Igp come la lenticchia, il farro, i fagioli. Cerchiamo di promuoverli a livello nazionale con la grande distribuzione».
Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità: quale la sua idea di futuro per l'Umbria?
«La sostenibilità è un tema che adesso la fa da padrona. L’Umbria si fa trovare pronta sull’aspetto turistico e commerciale.
Noi stessi stiamo portando avanti progetti importanti sul tema dell’economia circolare interna: non buttiamo nulla tanto che gli scarti della materia prima diventano delle confezioni per il packaging dei prodotti.
L’innovazione è crescita e il consumatore è sempre più attento. Per l’Umbria il futuro è positivo anche sull’export perché ci sono aziende che tengono alta la bandiera soprattutto sui brand oleari e del vino».
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Si rinnovano i vertici di Confindustria Umbria, su cosa si dovrebbe puntare per contribuire alla crescita del territorio?
«Servono giovani competenti, ambiziosi e che ci credono. Abbiamo competenze che sono andate fuori dall’Umbria e non dobbiamo farle sfuggire.
Bisogna quindi allontanare vecchie mentalità perché il mondo va a 3000 all’ora e occorre intercettare il cambiamento. Il modello di sviluppo?
Gli elementi su cui puntare dovranno essere il turismo, il tessile perché abbiamo brand importanti, l’agroalimentare. I gruppi delle acciaierie hanno perso mercato, ma crediamo possano riprendersi».
Se dovesse avere una priorità: cosa si sente di voler chiedere al Governo regionale?
«Il Pnrr sarà una manovra importante, ma le risorse che arriveranno dovranno essere distribuite tenendo ben in considerazione le pmi che fanno più fatica a riprendere fette di mercato.
Dobbiamo creare un’economia solida e forte, che sia diffusa sul territorio. Altro tema, i collegamenti viari. A Colfiorito dopo la realizzazione della superstrada siamo rinati.
È un elemento basilare per creare reti, turismo e una logistica fluida che possa dare respiro all’impresa. Del resto sul tema ferroviario siamo più che penalizzati».
Le materie prime e i costi dell’energia sono alle stelle: come cautelarsi e quali le prospettive?
«E’ un momento drammatico, un anno difficile e complesso sotto questo aspetto. Dobbiamo tenere duro perché assistiamo ai rincari anche sulla carta, legno, packaging.
Speriamo che si metta mano alla situazione a livello internazionale perché c’è troppa speculazione attorno. Ai miei fornitori dico di mettersi una mano sulla coscienza».
Di Luigi Benelli
(Riproduzione riservata)
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