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02/11/2021

Petrelli (Kolinpharma): «L'economia post covid premia innovazione e ricerca, ma serve meno burocrazia»

(Rita Paola Petrelli, presidente Kolinpharma)

La presidente dell’azienda di nutraceutica depositaria di brevetti è tra le 100 donne di successo Forbes: «Formazione per dare slancio alla ripresa, meno clausole per avviare investimenti»

Un modello economico che richiede qualità e innovazione anche per agganciare la ripresa.

CUOREECONOMICO ne ha parlato con Rita Paola Petrelli, presidente della PMI Innovativa lombarda Kolinpharma operante nel settore nutraceutico e specializzata nella ricerca e sviluppo.

«Operiamo nella nutraceutica, un neologismo che associa nutrizione e farmaceutica. Sin dalla costituzione dell’azienda nel 2013, abbiamo strutturato la ricerca secondo il rigore e la severità che appartiene al mondo farmaceutico.

Abbiamo sottoposto i prodotti a studi in vitro che possano stabilirne l’efficacia per offrire evidenze scientifiche al medico specialista che li richiede».

Lei è stata inclusa nella speciale classifica del magazine Forbes Italia dedicata alle 100 donne di successo del 2021 tra manager alla guida di aziende, imprenditrici, scienziate, campionesse dello sport e visionarie. Qual è il modello di sviluppo su cui deve puntare il paese?

«L’Italia deve investire nella formazione per ripartire. Penso alla scuola e all’università, le generazioni che si stanno formando ora daranno lo slancio alla ripresa. Secondo punto, il sistema economico politico deve riconoscere la validità e l’operatività delle aziende.

Servono strumenti semplici, normative meno complesse nella loro applicazione per guardare con fiducia al rimbalzo economico.

Ci sono troppe clausole e troppa burocrazia che escludono le imprese dal partecipare a bandi per produrre ulteriori investimenti».

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    Siete depositari di brevetti, quanto è importante l’innovazione per il rilancio dell’economia italiana?

    «E’ il core business dell’azienda, abbiamo un comitato interno per la ricerca e sviluppo. Lo facciamo per le materie prime che sono di elevata qualità e tecnologicamente avanzate come la fascia Iso 22000 per la sicurezza alimentare.

    Di 3000 aziende del ranking nutraceutico noi siamo al 76° posto. E operiamo con le Università di Pavia, Milano, La Sapienza di Roma.

    Secondo noi l’innovazione è un elemento determinante, rapportato all’intero sistema generale e nel nostro settore.

    I clienti oggi sono più attenti e chiedono un riscontro sulla validità dei prodotti. È il modello economico post covid che lo richiede sempre di più».

    Oggi la sostenibilità è un tema chiave, come guardate a questo aspetto?

    «Non ci deve essere solo un’attenzione all’ambiente, ma anche un intervento in ambito sociale e di sostegno. Il welfare aziendale è un obiettivo di sviluppo e di competitività».

    Di Luigi Benelli
    (Riproduzione riservata)

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