Petrelli (Kolinpharma): «L'economia post covid premia innovazione e ricerca, ma serve meno burocrazia»

(Rita Paola Petrelli, presidente Kolinpharma)
La presidente dell’azienda di nutraceutica depositaria di brevetti è tra le 100 donne di successo Forbes: «Formazione per dare slancio alla ripresa, meno clausole per avviare investimenti»
Un modello economico che richiede qualità e innovazione anche per agganciare la ripresa.
CUOREECONOMICO ne ha parlato con Rita Paola Petrelli, presidente della PMI Innovativa lombarda Kolinpharma operante nel settore nutraceutico e specializzata nella ricerca e sviluppo.
«Operiamo nella nutraceutica, un neologismo che associa nutrizione e farmaceutica. Sin dalla costituzione dell’azienda nel 2013, abbiamo strutturato la ricerca secondo il rigore e la severità che appartiene al mondo farmaceutico.
Abbiamo sottoposto i prodotti a studi in vitro che possano stabilirne l’efficacia per offrire evidenze scientifiche al medico specialista che li richiede».
Lei è stata inclusa nella speciale classifica del magazine Forbes Italia dedicata alle 100 donne di successo del 2021 tra manager alla guida di aziende, imprenditrici, scienziate, campionesse dello sport e visionarie. Qual è il modello di sviluppo su cui deve puntare il paese?
«L’Italia deve investire nella formazione per ripartire. Penso alla scuola e all’università, le generazioni che si stanno formando ora daranno lo slancio alla ripresa. Secondo punto, il sistema economico politico deve riconoscere la validità e l’operatività delle aziende.
Servono strumenti semplici, normative meno complesse nella loro applicazione per guardare con fiducia al rimbalzo economico.
Ci sono troppe clausole e troppa burocrazia che escludono le imprese dal partecipare a bandi per produrre ulteriori investimenti».
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Siete depositari di brevetti, quanto è importante l’innovazione per il rilancio dell’economia italiana?
«E’ il core business dell’azienda, abbiamo un comitato interno per la ricerca e sviluppo. Lo facciamo per le materie prime che sono di elevata qualità e tecnologicamente avanzate come la fascia Iso 22000 per la sicurezza alimentare.
Di 3000 aziende del ranking nutraceutico noi siamo al 76° posto. E operiamo con le Università di Pavia, Milano, La Sapienza di Roma.
Secondo noi l’innovazione è un elemento determinante, rapportato all’intero sistema generale e nel nostro settore.
I clienti oggi sono più attenti e chiedono un riscontro sulla validità dei prodotti. È il modello economico post covid che lo richiede sempre di più».
Oggi la sostenibilità è un tema chiave, come guardate a questo aspetto?
«Non ci deve essere solo un’attenzione all’ambiente, ma anche un intervento in ambito sociale e di sostegno. Il welfare aziendale è un obiettivo di sviluppo e di competitività».
Di Luigi Benelli
(Riproduzione riservata)
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