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28/10/2021

Sciurpa (Vitakraft): «Turismo, manifattura, agroalimentare per il rilancio dell’Umbria»

(Claudio Sciurpa, AD Vitakraft)

L’imprenditore dell’azienda Pet Food: «Innovazione, export e green armi vincenti per la sfida dello sviluppo. Siamo al centro del Paese, ma servono collegamenti con il paese»

Una regione piccola, ma con grandi possibilità di sviluppo.

Claudio Sciurpa, amministratore delegato di Vitakraft, azienda Pet food, leader in Italia, ne ha parlato a CUOREECONOMICO.

Umbria al Bivio - sarà il tema del prossimo Perugia 2021 Glocal Economic Forum ESG89 di dicembre. Quali le prospettive per la sua regione?

«Stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel rispetto al tema della pandemia, questo è l’aspetto fondamentale da cui partire.

Siamo una regione piccola, ma con una grande possibilità di sviluppo nei settori del turismo, manifattura, agroalimentare.

C’è un rinnovato appeal che va supportato da infrastrutture e digitalizzazione. Tutti dobbiamo dare un contributo per la svolta, vale per la Regione, i comuni fino agli imprenditori».

Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità: quale la sua idea di futuro per l'Umbria?

«Sul tema dell’export la mia azienda è dal ‘98 che guarda ai mercati esteri, oggi facciamo parte di una multinazionale leader nel mondo nel pet food.

Bisogna avere la mentalità giusta e i presupposti per poter guardare oltre confine. L’internazionalizzazione sarà un’arma vincente anche per le piccole imprese, se seguiranno uno sviluppo graduale e costante.

In questo senso l’innovazione è la chiave per avere qualità di prodotto. Dunque bisogna spingere su ricerca e sviluppo per essere competitivi.

Ultimo dato la sostenibilità: il green è una sfida mondiale che si riverbera in tutti i comparti. Penso all’energia verde, l’automotive, l’economia circolare.

È una sfida a 360 gradi che come Vitakfraft abbiamo iniziato da tempo con il fotovoltaico, il packaging dei prodotti, la plastica e la carta riciclabile».

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    Si rinnovano i vertici di Confindustria Umbria, su cosa si dovrebbe puntare per contribuire alla crescita del territorio?

    «Confindustria Umbria è l’unione di tutti noi imprenditori umbri. Spero i nuovi vertici facciano bene. Del resto sono le persone che fanno le aziende e le associazioni. Non ho altro da aggiungere».

    Cosa vorrebbe chiedere allora al Governo regionale?

    «La Regione deve aiutare le imprese che danno lavoro e creare sviluppo. Il tema delle infrastrutture è in agenda: vanno potenziati l’aeroporto, la ferrovia, i collegamenti viari: siamo al centro dell’Italia ma dobbiamo anche essere collegati l’Italia».

    Da ultimo il tema delle materie prime e dei costi energetiche alle stelle: come cautelarsi e quali le prospettive. Chi dovrebbe agire a difesa delle imprese italiane?

    «Un grave problema che avrà conseguenze pesanti nei prossimi mesi. Basti pensare che i container costano 6 volte di più rispetto a 10 mesi fa. Abbiamo avuto aumenti pazzeschi dei prezzi dell’energia.

    Il petrolio e derivati sono alle stelle. C’è poco da fare, purtroppo si registreranno aumenti al consumatore finale. Questo accade quando c’è poca offerta e molta domanda.

    Siamo rimasti fermi per mesi e ora è caccia spietata ad accaparrarsi le materie dopo la non produzione dei lockdown.

    In questo senso serve un’Europa unita che possa rispondere a questa problematica ed evitare un’inflazione pesante a cui siamo destinati».

    Di Luigi Benelli
    (Riproduzione riservata)

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