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24/01/2024

Porti, l'allarme dell'Ispi: attacchi Houthi a Suez costano il 20 percento del traffico

L'istituto di politica internazionale: "Nell'ultima settimana gli effetti della crisi sembrano essersi ridotti, ma è ancora troppo presto per capire se si tratti di un singhiozzo o se ci saranno conseguenze di più lungo periodo". Timori anche sul possibile aumento dell'energia

A causa degli attacchi Houthi nel Mar Rosso "i costi di trasporto di un container tipico da Shanghai a Genova sono più che quadruplicati nel giro di un mese e mezzo (+350 percento)".

Emerge da un approfondimento Ispi-Datalab che prende in esame anche i primi effetti della crisi sui sei principali porti italiani "che da fine dicembre sono arrivati a far segnare una riduzione dei traffici commerciali superiore al 20 percento.

Nell'ultima settimana gli effetti della crisi sembrano essersi ridotti, ma è ancora troppo presto per capire se si tratti di un singhiozzo o se ci saranno conseguenze di più lungo periodo".

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Timori anche sul fronte dell'energia

I timori sono anche sul fronte dell'energia: "Il passaggio di gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso Suez è crollato, e a gennaio Ispi stima che l'Italia potrebbe vedere una riduzione delle consegne di gas qatarino del 70 percento rispetto alla media del 2023".

Faro anche sull'inflazione, per effetti che "potrebbero essere significativi, soprattutto per l'Europa. Ispi stima che gli attuali maggiori costi di trasporto dal Mar Rosso potrebbero far aumentare i prezzi generali in Europa del +1,8 percento entro 12 mesi, e l'inflazione core del +0,7, rispetto a uno scenario senza crisi".

Redazione Cuoreeconomico
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