RICONOSCIMENTI. L’Europa premia l’Umbria per la crescita delle imprese, l’intelligenza artificiale e la transizione verde. Proietti: “Apprezzata la nostra strategia di sviluppo”

(Stefania Proietti, presidente Regione Umbria)

L’Umbria conquista uno dei più prestigiosi riconoscimenti europei per le politiche di sviluppo economico e imprenditoriale.

La Regione Umbria è stata insignita del titolo di Regione imprenditoriale europea 2027 (European Entrepreneurial Region – EER), assegnato dal Comitato europeo delle regioni ai territori che si distinguono per strategie innovative, sostenibili e orientate alla crescita delle imprese. È una delle tre realtà premiate nell’Unione europea, insieme alla città tedesca di Duisburg e alla regione Nord-Est della Romania, e la quarta regione italiana a ottenere il riconoscimento, dopo Marche, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Il premio è stato conferito a Bruxelles, durante la sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni, alla presidente Stefania Proietti. La giuria internazionale, presieduta dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha riconosciuto all’Umbria la capacità di trasformare le proprie difficoltà strutturali in opportunità di competitività, attraverso una strategia che integra innovazione industriale, intelligenza artificiale, transizione energetica, sostegno alle PMI e valorizzazione dei giovani talenti.

“L’Umbria dimostra che anche i territori più piccoli possono essere protagonisti dell’Europa. Una regione piccola che pensa in grande – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti. Questo riconoscimento appartiene ad un’intera comunità di istituzioni, imprese, università e parti sociali. Abbiamo scelto di guardare alle nostre fragilità, dalla demografia, alle aree interne, alla dimensione delle imprese, e di farne il punto di partenza di una strategia che unisce innovazione, transizione verde, innovazione digitale e valorizzazione dei giovani e dei talenti. Il 2027 sarà l’anno dell’attuazione: vogliamo che ogni impresa umbra, anche la più piccola, possa crescere e competere in Europa”.

La candidatura, presentata il 18 marzo 2026, si articola in tre direttrici: innovazione e crescita delle imprese, transizione verde e turismo sostenibile, governance economica basata sui dati, con un’azione trasversale dedicata ai talenti. Al centro figura STEP, con oltre 31,4 milioni di euro destinati a intelligenza artificiale, biotecnologie, tecnologie pulite e manifattura avanzata. L’Umbria è tra le prime dodici regioni italiane ad aver riprogrammato risorse FESR per STEP, combinando contributi a fondo perduto e prestiti agevolati. Previsti anche interventi per l’aerospazio e le filiere industriali ad alta tecnologia.

Accanto a STEP, SMARTup, gestito da Regione Umbria e Sviluppumbria, sostiene le startup dall’idea imprenditoriale alla crescita sui mercati. Per il 2027 sono previsti strumenti di Proof of Concept, un fondo per le imprese innovative e una misura per la digitalizzazione delle PMI attraverso l’intelligenza artificiale.

“L’Umbria vince perché ha trasformato innovazione, giovani, semplificazione e sostenibilità in azioni concrete, per l’ecosistema socio economico, in particolare per le PMI – ha sottolineato Proietti. Con la piattaforma STEP abbiamo nel solo 2026 riprogrammato con bandi e strumenti finanziari oltre 30 milioni di euro di fondi europei per cleantech e tecnologie strategiche, e con SMARTup accompagniamo le startup dall’idea al mercato europeo”.

Un ruolo determinante nella strategia è attribuito alla transizione energetica, attraverso lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili anche nelle aree industriali, nuovi bandi e strumenti finanziari. Il percorso, sostenuto dalle leggi regionali 6 del 2024 e 7 del 2025, comprende investimenti in efficienza energetica, tecnologie pulite, sistemi di accumulo e idrogeno verde. La presidente Proietti ha richiamato anche il lavoro sulle concessioni idroelettriche.

“Il riconoscimento europeo conferma che la transizione ecologica può e deve diventare una leva strategica di competitività per l’intero sistema produttivo umbro – dichiara l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca. Le Comunità energetiche rinnovabili consentono alle imprese di produrre e condividere energia pulita, contenere i costi e rafforzare la propria autonomia. Vogliamo che questo modello si diffonda anche nelle nostre aree industriali, perché la sostenibilità non sia un obiettivo astratto, ma un vantaggio economico concreto, soprattutto per le piccole e medie imprese. Dalle tecnologie pulite all’idrogeno verde, stiamo costruendo le condizioni per favorire nuovi investimenti e occupazione qualificata, anche nelle aree interne”.

La strategia valorizza anche il turismo sostenibile, che ha registrato 7.942.199 presenze (+8,5%) e 3.036.032 arrivi (+9,1%). Il progetto punta su borghi, Appennino, cammini, turismo sportivo e accessibile, artigianato e destagionalizzazione, con circa 4,5 milioni di euro in due anni per la promozione del brand “Umbria, Cuore verde d’Italia”.

“Nel 2025 abbiamo superato i 7,9 milioni di presenze, record storico che puntiamo a superare, quest’anno con l’ottavo centenario della morte di San Francesco – ha ricordato Proietti. Vogliamo fare di questa spinta una strategia strutturale: cammini, a partire dalla Via di Francesco, bike e borghi dell’Appennino, per far restare i visitatori più a lungo e distribuirli lungo tutto l’anno, valorizzando le aree interne come i luoghi dell’Umbria autentica”.

L’intelligenza artificiale sarà utilizzata anche per migliorare le politiche economiche regionali, attraverso sistemi di analisi, previsione e allerta precoce sulle crisi aziendali. Gepafin sperimenterà un Digital Twin economico-finanziario, basato su dati anonimizzati, per simulare flussi di pagamento e condizioni di liquidità delle imprese.

Centrale anche l’investimento sui giovani: oltre 3,65 milioni di euro per 38 borse di dottorato, maggiorate del 40 per cento rispetto al valore ministeriale, e una nuova legge regionale per attrarre e trattenere talenti, accompagnata da misure di welfare, sostegno agli asili nido, trasporti e conciliazione tra vita e lavoro. Il bando MySelf26 per la creazione d’impresa e il lavoro autonomo ha inoltre registrato un record di partecipanti.

“Una regione resta imprenditoriale solo se i suoi talenti scelgono di restare, o di tornare – ha affermato Proietti. Per questo abbiamo finanziato 38 borse di dottorato maggiorate del 40% e stiamo preparando una legge per l’attrazione dei talenti. Il bando myself26 per la creazione d’impresa e lavoro autonomo ha avuto un record di partecipanti”.

Il riconoscimento EER, promosso dal Comitato europeo delle regioni in partenariato con la Commissione europea, prevede per il 2027 un Forum delle Regioni imprenditoriali europee per lo scambio di buone pratiche. L’attuazione del programma umbro coinvolgerà Regione, Sviluppumbria, Gepafin, università, cluster tecnologici e associazioni di categoria, con uno Steering Group incaricato di monitorare gli obiettivi.

“Con Nord-Est della Romania e Duisburg condivideremo esperienze e buone pratiche, perché l’Europa cresce quando i territori cooperano, misurando gli impatti della nostra strategia – ha concluso Proietti. L’Umbria è definita il cuore verde d’Italia: con le sue aree interne conserva tante radici e desidera solo che queste possano dare nuovi germogli, cioè vita e futuro. L’Umbria cuore verde d’Italia, oggi grazie a questo premio batte più forte!”.

di redazione CUOREECONOMICO
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