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12/02/2024

Sassolini (Cna Valtiberina): “Valle del Tevere sia unita su turismo, cultura ed economia”

(Livio Sassolini, presidente di Cna Valtiberina)

Il presidente dell’associazione artigiana: “Superare le logiche del campanile e fare rete. Alta Valle del Tevere si candida a capitale della cultura e deve farsi trovare pronta. Sulla formazione, il rapporto fra scuola ed aziende è ormai imprescindibile e va rafforzato”

Ecco la demografia delle imprese ad inizio 2024: delle 35.311 imprese presenti in provincia di Arezzo, poco meno del 10 percento, ovvero 3232, hanno sede in Valtiberina. Entrando nello specifico, le aziende artigiane in provincia sono 9572 e in Valtiberina opera circa l’8 percento di esse, pari a 734.

I settori prevalenti sono quelli delle costruzioni (269 imprese) e della manifattura (204) e i Comuni del comprensorio nei quali la concentrazione delle imprese è maggiore sono i due principali: Sansepolcro con 367 realtà (50 percento) e Anghiari con 145 (19).

Al presidente di Cna Valtiberina, parte di Cna Toscana, Livio Sassolini, il compito di commentare i dati. “Siamo abbastanza in linea con il trend – afferma – al netto delle cessazioni d’ufficio. C’è una marcata prevalenza dei settori tradizionali, ma piccoli segnali si cominciano a notare anche su altri”.

Sassolini analizza in controluce la situazione con una serie di riflessioni tendenti a migliorare con il tempo gli attuali assetti, ragionando secondo una logica che privilegia l’abbattimento dei confini regionali in una vallata geograficamente omogenea.

Dobbiamo continuare a superare le logiche campanilistiche – prosegue – e acquisire uno spirito di maggiore collaborazione, lo stesso che negli ultimi mesi abbiamo messo in moto per la candidatura dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra a capitale italiana della cultura 2026.

Di recente, ho preso parte a un incontro tenutosi a Città di Castello, nel quale ho ribadito come il lavoro portato avanti in chiave culturale e turistica debba ora essere esteso anche a livello di economia.

Tante le sfide che ci attendono su più versanti (penso a quello energetico), per cui ritengo che sia fondamentale trovare sintonia sulle tematiche importanti.

Anche per ciò che riguarda la digitalizzazione, qualcosa si è mosso, nonostante la parte toscana e quella umbra continuino a rimanere staccate, quasi come se non vi fosse interesse verso uno sviluppo comune”.

Alternanza scuola-lavoro per aiutare le imprese

Per ciò che riguarda lavoro, formazione professionale e salvaguardia di determinati mestieri a rischio di estinzione, Sassolini ricorda che il 20 febbraio, alla Borsa Merci di Arezzo, verranno presentati i risultati relativi al questionario distribuito negli istituti medi superiori della provincia.

Anche in questo caso – sottolinea – dobbiamo focalizzare l’attenzione su un’alternanza che permetta un primo approccio del giovane con il mondo del lavoro.

Il rapporto fra scuola e aziende diventa un elemento imprescindibile: dobbiamo rafforzare numericamente questo rapporto in termini di monte ore e di settimane di stage”.

Un commento anche sull’aspetto della sicurezza coinvolge il territorio. “Mi riferisco agli atti di vandalismo dello scorso mese a Sansepolcro: le telecamere della videosorveglianza hanno permesso di individuare il responsabile, ma ritengo che si debba insistere di più sulla prevenzione e poi mettere in atto anche i provvedimenti repressivi”.

Rapporto fra stakholders e amministrazioni

Un ultimo suggerimento di Sassolini prende spunto ancora dal metodo di lavoro seguito nella candidatura a capitale italiana della cultura 2026: “Se vogliamo crescere, deve crearsi un rapporto più stretto fra le pubbliche amministrazioni e gli stakeholder del territorio, cioè i portatori di interessi, che possono essere associazioni di categoria e di vario genere.

Dare vita a un tavolo territoriale di confronto periodico può aiutare a partorire idee e proposte valide, o da prendere comunque nella giusta considerazione”, conclude Sassolini.

Redazione Cuoreeconomico
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