Sbarra (Cisl): "Puntare su nuovo patto sociale per il lavoro"

(Luigi Sbarra, segretario generale Cisl)
Il segretario generale del sindacato: "Formazione non è mai solo trasmissione di saperi bensì ma orientamento valoriale: autonomia, responsabilità, libertà, partecipazione. Senza facili bandiere dietro le quali nascondersi"
"Bisogna puntare a un nuovo e moderno Patto sociale per il lavoro, lo sviluppo e la coesione del Paese. Lo diciamo in un giorno assai speciale, quello in cuicui 40 anni fa fu siglata l'intesa tra governo Craxi, Cisl e Uil che frenò la scala mobile, rilanciò i salari reali, avviò una nuova politica dei redditi nel solco della grande lezione di Ezio Tarantelli".
Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, chiudendo il corso dirigenti della Fp-Cisl.
"Allora come oggi - ha affermato - dobbiamo aprire il cammino a una politica economica condivisa dalle forze sociali riformiste".
La formazione per la Cisl, ha inoltre sottolineato, "non è mai solo una trasmissione di saperi, ma orientamento valoriale: autonomia, responsabilità, libertà, partecipazione. Senza facili bandiere dietro le quali nascondersi, senza feticci ideologici. Autonomi dalla politica e liberi nel pensiero".
Sbarra è poi tornato a parlare anche della proposta sulla partecipazione dei lavoratori all'impresa presentata dalla Cisl con la quale "si stabilisce che solo nelle grandi aziende pubbliche la governance partecipata sia un obbligo e non una opzione.
Questo per una ragione lampante: nella Pa il lavoratore, in quanto cittadino, è anche azionista. E dunque è giusto che sia considerato dentro agli organismi di sorveglianza e controllo", ha concluso.
Redazione Cuoreeconomico
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