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16/02/2024

Assunzioni: 1,3 milioni di posti nel prossimo trimestre, ma troppi candidati inidonei

Indagine di Unioncamere ed Anpal: a risentire maggiormente del mismatch sono le industrie del legno e del mobile, seguite da quelle della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo e dal settore tessile

Sono circa 408.000 le assunzioni previste dalle imprese per il mese di febbraio e 1,3 milioni quelle per il trimestre febbraio-aprile, +22.000 rispetto a febbraio 2023 (+5,7 percento) e +114.000 con riferimento all'intero trimestre (+9,5 percento). Ma sale al 49,3 la difficoltà di reperimento (+3,1 punti percentuali rispetto a un anno fa).

Emerge dal bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal. "A febbraio sono difficili da reperire 201.000 profili professionali", "soprattutto a causa della mancanza di candidati (31,3 percento), seguita dalla preparazione inadeguata (14,4) e da altri motivi (3,6)".

I numeri nei vari settori

A febbraio - emerge dal rapporto - l'industria manifatturiera è alla ricerca di 82.000 lavoratori e nel trimestre febbraio-aprile le assunzioni previste saranno 245.000 segnalando una certa flessione rispetto allo scorso anno (-1,8 percento su mese e -0,4 sul trimestre).

Continuano ad avere il segno positivo, invece, le costruzioni che programmano 50.000 entrate nel mese (+3,5 percento) e 145.000 nel trimestre (+6,2 percento). Ma sono soprattutto i servizi a determinare l'andamento positivo delle assunzioni per febbraio con circa 276.000 nel mese (+8,6) e 923.000 nel trimestre (+13,1 percento).

A creare maggiori opportunità di lavoro è il commercio con 60.000 assunzioni programmate nel mese (+16,6 percento) e 189.000 nel trimestre (+18,9 percento), seguito da turismo con 58.000 entrate nel mese (+4,1 percento) e 246.000 nel trimestre (17,4 percento) e dai servizi alle persone con 49.000 ingressi nel mese (+18,4 percento) e 150.000 nel trimestre (+18,9 percento).

Le professionalità più ricercate

Quanto alle assunzioni "difficili da reperire", pari al 49,3 percento del totale delle assunzioni programmate, "a risentire maggiormente del mismatch sono le industrie del legno e del mobile (65,5 percento dei profili ricercati è di difficile reperimento), le imprese della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (62), le industrie tessili, abbigliamento e calzature (61,2), le imprese delle costruzioni (58,9) e le imprese della meccatronica (57,3 percento).

Dal Borsino delle professioni sono difficili da reperire sul mercato gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (70,7 percento), i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (70,5 percento), i meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse e mobili (69,8 percento), i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (68,9 percento), i fabbri ferrai costruttori di utensili (68,1 percento), gli operatori della cura estetica (66,2 percento) e i tecnici in campo ingegneristico (66,1 percento)".

Personale immigrato e situazione per regioni

"Sono circa 82.000 le assunzioni di personale immigrato previste (circa il 20% delle entrate) soprattutto nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, nei settori di trasporto, logistica e magazzinaggio e costruzioni, settori nei quali la quota riguarda un terzo dei fabbisogni".

I contratti proposti per febbraio "sono in maggioranza a tempo determinato (il 51,9 percento del totale), mentre i contratti a tempo indeterminato sono previsti per 82.000 assunzioni (20,1 percento del totale)".

A livello territoriale, "128.000 entrate sono previste nelle regioni del Nord ovest, seguite da Sud e isole (104.000), Nordest (93.000, area che manifesta la maggiore difficoltà di reperimento pari al 55,3 percento) e Centro (82.000)".

Redazione Cuoreeconomico
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