24/04/2025
Torna a salire l’inflazione nel mese di marzo portandosi all’1,9% dall’1,6% di febbraio. Secondo i dati definitivi diffusi dall’ISTAT, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, segna un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’1,9% su base annua, in accelerazione rispetto all’1,6% registrato a febbraio. La stima preliminare indicava un +2,0%.
23/02/2025
Nel mese di gennaio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,6% rispetto a dicembre 2024 e dell’1,5% rispetto a gennaio 2024. È quanto emerge dai dati definitivi dell’ultimo rilevamento Istat dove vengono analizzati gli andamenti dei prezzi e le cause dell’aumento dell’inflazione.
07/02/2024
Secondo l'organismo rollare dal 5,9 percento del 2023, all'1,8 percento del 2024, per poi risalire al 2,2 nel 2025. Ma avverte: "Fondamentale pensare alla crescita economica di medio e lungo termine. Le banche centrali seguano una politica monetaria prudente e i Governi lavorino per rilanciare gli scambi, migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento e affrontare problemi comuni, in particolare i cambiamenti climatici"
07/02/2024
Utile netto di 1,6 miliardi per l'istituto di credito piemontese. L'amministratore delegato Messina: "In una situazione caratterizzata da un forte aumento del costo della vita, abbiamo avuto un ruolo guida nella definizione del nuovo contratto nazionale con un importante incremento retributivo. La tutela dell'occupazione rimane la nostra priorità assoluta"
05/02/2024
Consegnato un documento col quale si chiedono interventi immediati: “Gasolio agricolo, costi energetici, fitofarmaci, materie prime, approvvigionamento idrico per le irrigazioni, ore di lavoro sottratte alla produzione per far fronte alla moltiplicazione degli adempimenti burocratici, trattamenti d’emergenza e irrigazioni di soccorso, logistica: ogni singola voce dei costi di produzione, negli ultimi tre anni, è stata caratterizzata da aumenti a volte fuori controllo”
05/02/2024
L'allarme della Cgia di Mestre: in due anni, la spesa media delle famiglie è cresciuta di 4000 euro, circa il 14 percento in più. I rincari più importanti hanno interessato i biglietti aerei, le bollette di luce e gas e i prodotti alimentari
02/02/2024
Confesercenti: "Nonostante la frenata e il contesto mondiale particolarmente difficile, il risultato dell'ultimo trimestre fornisce però alcuni segnali incoraggianti sulla capacità di tenuta dell'economia italiana, che evita lo scivolamento tecnico in recessione. Ma la coperta è corta". Federconsumatori lancia un monito: "Abbassare la guardia, in questa fase, è ancora prematuro e rappresenta un grave errore: per questo riteniamo necessaria e urgente l’adozione di provvedimenti mirati ad aiutare specialmente i nuclei a basso e medio reddito, quelli che maggiormente hanno subito le conseguenze della forte spinta ai rincari registrata negli ultimi anni e sono stati costretti a rinunce e importanti modifiche dei propri consumi"
02/02/2024
La nuova indagine dell'Agenzia Umbria Ricerche disegna un quadro impietoso: le famiglie più giovani sono quelle messe peggio. Rispetto alla cittadinanza, il rischio di povertà è circa cinque volte più elevato se la persona di riferimento è straniera invece che italiana
01/02/2024
La segretaria del sindacato: “Senza conoscere le specificità delle varie realtà, la Zona Economica speciale non funzionerà mai correttamente. Ci preoccupa molto la chiusura degli sportelli bancari: dove non ci sono non si investe più. L’autonomia differenziata allargherà il gap del Meridione”
01/02/2024
Il rapporto dell’Irpet segnala una regione dove l’occupazione tiene, ma inflazione e fattori geopolitici hanno rallentato la crescita, con un export in chiaroscuro. Ma la messa a terra dei fondi del Pnrr è superiore alla media nazionale. Giani: “Oggi il problema non è trovare lavoro ma trovare quelle specializzazioni che consentono di inserirsi con più soddisfazione nel mercato del lavoro”. L’assessore Marras: “Rischio stagnazione dietro l’angolo. Senza un rilancio nazionale vero e di ampio respiro, in grado di ridare impulso alla crescita, come è avvenuto subito dopo la pandemia, diventa difficile gettarsi alle spalle questo periodo di difficoltà”. Intesa San Paolo conferma la crescita dei distretti industriali
31/01/2024
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Gianmaria Zanzini, presidente emiliano-romagnolo di Federazione Moda Italia che fa il punto a livello nazionale sulla filiera: "I saldi hanno perso di interesse, sono anacronistici. Occorre mettere in campo una serie di azioni per tutelare il comparto dalla concorrenza delle piattaforme di e-commerce"
31/01/2024
Il presidente dell’associazione dei consumatori a CUOREECONOMICO: “Carrello tricolore non ha funzionato, il risparmio è stato minimo e il disagio si è allargato al ceto medio. Oggi la gente può “votare col portafogli” ed orientare le scelte, diventando soggetti attivi del cambiamento”
31/01/2024
Il presidente dell'agenzia italiana per l'internazionalizzazione commenta il sondaggio effettuato fra le Pmi italiane: "Un altro contraccolpo sarebbe deleterio". Fra le regioni maggiormente colpite la Lombardia, principale regione che commercia con l'Asia ma rischiano tanto anche Sicilia e Veneto
30/01/2024
Il presidente dell'associazione delle cooperative emiliano-romagnole: "Da soli non si va da nessuna parte, eppure crescono gli individualismi. Le imprese alluvionate stanno ripartendo, ma non tutte: ci sono ancora territori isolati dove è difficile tornare a lavorare. La desertificazione è un problema, ma le banche del territorio sono una risorsa"
30/01/2024
Rossotto (Cia delle Alpi): “Inflazione, mutui, rincari e guerre: imprese del settore in chiaroscuro”
Il presidente dell’associazione che riunisce l’agroalimentare torinese e valdostano a CUOREECONOMICO: ”Abbiamo un bilancio fatto di luci e ombre. In generale le aziende più strutturate che producono, trasformano e vendono il prodotto finito hanno meno problematiche. Le realtà più piccole invece fanno invece più fatica. Senza interventi mirati per alcune di loro si prospetta il rischio chiusura”
29/01/2024
L'analisi di Sarti e Gramigni di Confindustria Toscana Nord: "Sui risultati dell'ultimo scorcio del 2023 ha inciso in parte anche l'alluvione di novembre: alcuni produttori di tessuti sono stati colpiti, talvolta in maniera particolarmente intensa, ma anche imprese della filiera hanno ricevuto danni ingenti che hanno inevitabilmente compromesso la catena di produzione. Fiduciosi per il nuovo anno ma preoccupa crisi di Suez"
29/01/2024
Il presidente dell’associazione a CUOREECONOMICO: "La politica economica del Governo ci ha deluso, speriamo che almeno arrivino risposte concrete dal Pnrr. Siamo in difficoltà anche sulla sanità: mancano medici ed infermieri"




